
Disobedience
Un film di Sebastián Lelio
Una comunità ebrea ortodossa londinese è sconvolta per il ritorno della ribelle Ronit a seguito della morte del padre, il rispettato rabbino capo della comunità. Da giovane era sempre insieme alla schiva Esti e al cugino Dovid, ora diventato rabbino. Lelio sfida ancora le convenzioni con le sue donne, dopo Gloria e Una donna fantastica, questa volta girando in inglese e con le convincenti Rachel McAdams e Rachel Weisz. Trattenuto e soffocante, Disobedience è il racconto universale di un contrasto che esiste fin dai tempi delle amate sacre scritture: quello fra libertà e obbedienza. Trasgredire nel XXI secolo è ancora possibile?
Con Rachel Weisz Rachel McAdams Alessandro Nivola Cara Horgan Mark Stobbart
Produzione: USA Gran Bretagna Irlanda , 2017 , 114min.
Sebastian Lelio continua la sua appassionata indagine sulla femminilità e sui pregiudizi che ancora ne condizionano la libera espressione.
Dopo il ritratto, al contempo tenero e drammatico, della cinquantenne Gloria e lo sguardo partecipe sulla condizione socio affettiva del trans Marina in Una donna fantastica si avvale ora del romanzo di Naomi Alderman e della collaborazione alla sceneggiatura di Rebecca Lenkiewicz.
Ciò che rende il suo cinema maschile e femminile insieme come intensità di sguardo è la sua straordinaria capacità di scegliere delle protagoniste in grado di sostenere fino in fondo ciò che lo script richiede loro. In questo caso siamo di fronte a Rachel Weisz e a Rachel McAdams (la prima anche coproduttrice) che danno vita a due personaggi analizzati nel profondo. Il che non esclude dalla valutazione positiva il Dovid di Alessandro Nivola. Perché questa di fatto è una storia a tre che richiede da parte dello spettatore una particolare attenzione all'omelia che il padre di Ronit tiene all'inizio del film.
È attorno ad essa che ruoterà una vicenda che viene ambientata nella comunità ebraico-ortodossa londinese ma che ha in realtà una valenza universale. Ritualità e dinamiche proprie dell'ebraismo vengono descritte con accuratezza ma ciò che a Lelio interessa non è l'ennesima denuncia dell'ortodossia di stampo religioso. O, meglio, ci si occupa anche di questo tema ma si guarda oltre.



